Normativa

Normative di riferimento

  • L’art. 1388 c.c., la legittimazione passiva dell’intermediario finanziatore per le azioni dipendenti dal contratto.
  • Decreto del Ministro del Tesoro 8 luglio 1992, art. 3, c. 1 (Adempimento anticipato) “Il consumatore ha sempre la facoltà dell’adempimento anticipato; tale facoltà si esercita mediante versamento al creditore del capitale residuo, degli interessi ed altri oneri maturati fino a quel momento e, se previsto dal contratto, di un compenso comunque non superiore all’uno per cento del capitale residuo”.
  • L’art. 125 del D. Lgs. 385/93, “1. Le facoltà di adempiere in via anticipata o di recedere dal contratto senza penalità spettano unicamente al consumatore senza possibilità di patto contrario. 2. Se il consumatore esercita la facoltà di adempimento anticipato, ha diritto a un’equa riduzione del costo complessivo del credito, secondo le modalità stabilite dal CICR”.
  • L’articolo 1175 c.c. Comportamento secondo correttezza Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza .
  • L’articolo 1375 c.c. Il contratto deve essere eseguito secondo buona fede.
  • Le disposizioni emanate dalla Banca d’Italia in materia di “Trasparenza delle operazioni e dei servizi degli intermediari finanziari” (pubblicate in G.U. il 10.9.2009).
  • La comunicazione del Governatore della Banca d’Italia del 10.11.2009 “Cessione del quinto dello stipendio e operazioni assimilate: cautele e indirizzi per gli operatori”, per asserire la propria correttezza di comportamento.

Le banche e gli intermediari finanziari devono: assicurare che la documentazione di trasparenza sia conforme alla normativa, tenuto anche conto di quanto sopra indicato; ricostruire le quote di commissioni soggette a maturazione nel corso del tempo, anche al fine di ristorare, quanto meno con riferimento ai contratti in essere, la clientela che abbia proceduto ad estinzione.