Rimborso cessione del quinto

Rimborsi delle somme indebitamente trattenute per cessione del quinto

Rimborso cessione del quinto

Negli ultimi anni è risultato evidente come gli istituti finanziari, nella maggioranza dei casi (circa il 90%), non abbiano restituito ai propri clienti le corrette somme in caso di estinzioni anticipate relative a contratti di cessione del quinto dello stipendio e delegazione di pagamento, riconoscendo quali spese da restituire esclusivamente i tassi a scalare non goduti.

Tutto ciò in contrasto con la normativa vigente in materia di sequestro, pignoramento e cessione degli stipendi, salari e pensioni, regolamentata dal Decreto del Presidente della Repubblica del 5 gennaio 1950, n. 180 (Gazzetta Ufficiale 29 aprile 1950, supplemento ordinario al n. 99) e successive modifiche e integrazioni, che stabilisce, in caso di estinzione anticipata del debito da parte del cliente, il conteggio e la restituzione delle spese di commissioni finanziarie, di mediazione e delle coperture assicurative per il periodo non goduto.

La Trentatre, anticipando ogni spesa, offre un servizio in favore dei dipendenti, dei pensionati, e loro familiari conviventi, verificando la correttezza dei contratti di cessione del quinto e delegazione di pagamento (comunemente dette Doppio Quinto), stipulati negli ultimi quindici anni e rinnovati negli ultimi 10 anni, richiedendo agli istituti finanziari la restituzione delle somme loro dovute e mettendo a disposizione il proprio personale qualificato per l’effettuazione delle perizie econometriche sui contratti finanziari e l’attività di mediazione con gli istituti finanziari.

La Trentatre ti assiste per ottenere il rimborso delle somme che ti sono dovute, senza alcuna richiesta di spese anticipate.

Nei casi in cui la nostra società riesca ad ottenere i rimborsi delle somme dovute, il cliente corrisponderà alla Trentatre l’importo che sarà stato di volta in volta concordato in precedenza.

Come funziona?

Per verificare la tua cessione basta compilare le voci di seguito riportate:

  • Nome e Cognome
  • Città
  • Telefono
  • Indirizzo email
  • Tipo di finanziamento (Cessione del quinto o Delegazione di pagamento)
  • Denominazione della Banca o società Finanziaria
  • Data del contratto di finanziamento
  • Importo netto erogato
  • Importo rata mensile
  • Numero delle rate complessive
  • Data di estinzione o di rinnovo del finanziamento
  • Orari nei quali si vuole essere contattati

Si tratta del recupero delle commissioni delle cessioni del quinto dello stipendio o delle pensioni e del recupero, grazie ad un ricalcolo, dai finanziamenti con rinegoziazione e/o estinzione anticipata.

La Cessione del quinto dello stipendio rappresenta una classica forma di finanziamento a cui i lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati e i pensionati, possono accedere molto facilmente. Non è noto alla maggior parte dei contraenti che, nel momento in cui si estingue il finanziamento anticipatamente o lo si rinnova con un nuovo piano finanziario, l’istituto bancario o finanziario, che ha erogato il finanziamento, è tenuto a rimborsare alcuni costi pagati per tutto il periodo contrattualizzato. Si tratta normalmente di cifre ingenti.

A cosa si riferiscono queste somme?

Al momento della stipula del contratto di finanziamento, si sottoscrivono ben due polizze assicurative: una sulla vita e una sul rischio impiego.

Così facendo, in caso di decesso o di perdita del posto di lavoro, la banca finanziaria rientra completamente per l’intero importo della somma erogata.

I costi delle polizze sono calcolati per tutta la durata del finanziamento. Oltre a questi costi verranno addebitati i costi di mediazione spettanti a tutti coloro hanno partecipato al collocamento del finanziamento.

Questi costi sono calcolati e “spalmati” su tutto il periodo di dilazioni scelto dal consumatore, quindi, in caso di estinzione anticipata si potrà avere il recupero delle commissioni . Purtroppo molti istituti pur conoscendo le regole provano ad ignorarle. Per verificare l’entità delle somme cui hai diritto è necessario analizzare il contratto di finanziamento ed il conteggio estintivo in tuo possesso. Nel caso in cui non avessi più la documentazione oppure fosse parziale noi possiamo recuperarne copia per tuo conto. Sono verificabili solo i contratti estinti in anticipo o rinegoziati negli ultimi 10 anni.

Ho buone possibilità di riottenere i miei soldi?

Il diritto al rimborso delle commissioni versate in anticipo, matura con l’estinzione anticipata del prestito o suo rinnovo, ex art. 125 sexies, co. 1 del TUB. Sull’argomento ci sono numerosissime Decisioni favorevoli di tutti i Collegi dell’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e del Collegio di Coordinamento: “In caso di estinzione del finanziamento mediante rimborso anticipato, il consumatore ha diritto alla “riduzione del “costo totale” del credito, in misura pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del “contratto” di finanziamento e di quelli ad esso funzionalmente collegati (art. 125 sexies, co. 1, d.p.r. n. 385/93, in relazione all’art. 121, co 2, stesso decreto). Inoltre devi sapere che Trentatre verrà pagata soltanto a rimborso ottenuto.

Esempio del rimborso

Nel prestito con Cessione del Quinto dello stipendio la rinegoziazione/ estinzione/rinnovo da diritto al rimborso di :

  • Spese accessorie
  • Spese intermediazione
  • Spese assicurative

Di fatto qualsiasi spesa nel finanziamento deve essere restituita in proporzione al prestito usufruito .

Richiesto ad esempio un finanziamento di 10.000 euro rimborsabile in 10 anni, è presumibile che alla fine del periodo prestabilito il totale rimborsato possa essere di circa 15.000 euro compreso di costi.

Come si nota la differenza col prestito richiesto è notevole ed all’interno di questi 5.000 abbiamo tutti i costi che obbligatoriamente vanno ricalcolati e che sono oggetto del rimborso di legge a causa dell’estinzione anticipata della rinegoziazione e/o rinnovo.